Lecceta di Casoli (Area Sic) Passeggiate Print
LA LECCETA DI CASOLI (Bosco delle Licine)

Il Sito di Importanza Comunitaria “Lecceta di Casoli e bosco di Colle Foreste” (IT 7140118) deve la sua importanza alla presenza di uno dei boschi di lecci fra i più interni ed i meglio conservati della regione. Il bosco di Casoli infatti, chiamato localmente “Bosco delle licine” dal nome dialettale del leccio (Quercus ilex) che è specie quasi distintiva del territorio casolano, è uno dei pochi esempi di lecceta, la massima espressione dell’evoluzione della macchia mediterranea in condizioni favorevoli ma che quasi sempre è degradata a macchia. Unica quercia sempreverde il leccio da vita a boschi di suggestiva bellezza ben visibili anche da lontano per la loro intensa colorazione ed ammirati ed amati già da Etruschi e Romani. Nella lecceta sono presenti anche altre specie interessanti  come il Corbezzolo, la Fillerea, l’Alaterno, il Laurotino, il Terebinto e il Lentisco ma anche l’Asparago, la Rosa Selvatica, il Ligustro, la Robbia e tante altre essenze vegetali che insieme caratterizzano questi ambienti mediterranei caldi e profumati. Nelle aree marginali va invece sottolineata la presenza di Garighe con numerose specie di orchidee fra le più belle e rare dell’Italia centrale come l’ Ophrys promontorii, l’ Ophrys bombyliflora e l’ Epipactis mycrophilla.
Il bosco e le aree circostanti rappresentano siti significativi anche per la fauna con la presenza del Lupo e dell’Istrice e specie ornitiche di rilievo quali il Nibbio Reale, il Falco Lodolaio e l’Averla Capirossa ma le ricerche in corso confermano una ricca biodiversità anche per la presenza di una ricca entomofauna ed in particolare per le farfalle notturne, circa 150 ed erpetofauna.

Testo di Mario Pellegrini